“In punta di...penna”

Professionalità, competenza e decoro.

Delia Di Canosa  _ 10 Aprile, 2020

Quando decidi di specializzarti sulla traduzione tecnica, o la traduzione tecnica decide di spianarti la strada, sai che potresti trovarti (e ti ritroverai) in una serie di situazioni più o meno ufficiali, più o meno eleganti, più o meno convenzionali, più o meno…pulite.
Ad esempio: come comportarsi quando nella richiesta del cliente compare la fatidica annotazione:
“si prevedono anche sessioni di interpretariato a bordo macchina”?
a) Ti defili discretamente, lasciando la scena al collega/alla collega di cabina,
b) Accetti la sfida, sperando che l’organizzatore vi metta a disposizione un bidule?
c) Ti dici: Ma si, sono sempre stata un’atleta discreta, cosa vuoi che sia?
Qualora la vostra risposta sia ricaduta sull’opzione c, perché probabilmente -come me- amate il gusto del pericolo, dell’incertezza e della sfida, sappiate che è necessario fare attenzione a un paio trappole per uscirne indenni, con professionalità e decoro, forti delle vostre comprovate competenze.
1. Non indossare abiti chiari (ma questo l’avevamo anticipato nell’articolo precedente), perché quando intuirete che è partito uno spruzzo di olio idraulico nero, viscoso e altamente resistente, sarà troppo tardi.
2. Qualora lo spruzzo non fosse stato scansato, e il vostro tailleur rosa cipria si fosse improvvisamente tinto di nero (come per effetto della Coloreria italiana), sperate di avere con voi una boccettina di sgrassatore per olio industriale. Marca consigliata:
Beckmann
3. Non posizionarsi alle spalle del cliente, i suoi movimenti saranno imprevedibili. E dolorosi, soprattutto con un martello (in teflon) in mano.
4. Vestire abiti comodi: no ad abiti aderenti, no a spacchi -neanche il più piccolo-;
si a pantaloni ad alta percentuale di poliuretano. La legge di Murphy ci insegna che il momento in cui una cucitura cederà, cercando di arrampicarsi su una macchina utensile, le punzonatrici avranno finito di punzonare, il brusio si sarà placato e l’attenzione si sarà concentrata sullo “zzzzac”!
5. Mai confondere un OR con una guarnizione. Chiunque sia il cliente, potrebbe scoppiare in una fragorosa risata.

Vi chiedete perché? Seguitemi nel prossimo articolo.

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Posted on by Delia Dicanosa

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